mercoledì 16 dicembre 2015

Statistiche consumo responsabile

E' passato più di un anno dall'ultima verifica relativa alla verifica circa la sensibilità alla voce 'consumo responsabile'. Oggi google fornisce il seguente responso alla ricerca: circa 627.000 risultati. Una discesa significativa. Nonostante il nostro Paese abbia da poco visto la chiusura dei battenti dell'EXPO, che trattava temi con una forte affinità. Sicuramente siamo molto più colpiti dalla morte violenta, che a quella silenziosa.

venerdì 31 luglio 2015

Climate changing

Anche quest'anno caldo record. E nuove statistiche per verificare da quanto tempo non accadeva. E le statistiche sulle azioni di mitigazione, o sulla riduzione delle emissioni? Senza dubbio forniscono strumenti molto utili per apportare miglioramenti e pianificare azioni correttive, ma rimane comunque una scelta di base legata all’uso delle risorse. Se ad esempio consideriamo il settore dei trasporti, le statistiche ci informano di come questo rappresenti quasi un quarto delle emissioni di gas serra in Europa e sia la principale causa di inquinamento dell'aria nelle città. Il settore dei trasporti non ha visto lo stesso graduale declino delle emissioni degli altri settori: le emissioni hanno cominciato a diminuire solo nel 2007 e rimangono ancora superiori a quelle del 1990 (vedi grafico sotto). All'interno di questo settore, il trasporto su strada è di gran lunga il principale produttore di emissioni, oltre il 70% di tutte le emissioni di gas serra dovute ai trasporti nel 2014. Con il cambiamento globale promosso dalla Commissione inserita nell’ambito di una strategia di mobilità a basse emissioni, che dovrebbe essere formalizzata nei prossimi mesi, senza dubbio potremo auspicarci miglioramenti più rapidi. Rimane da risolvere l’enigma relativo a quanto l'Europa sia disposta a chiedere ai propri cittadini per il raggiungimento di questi obiettivi. L’esigenza di miglioramento in termini di competitività e quella relativa alla crescente mobilità di persone e merci mal si conciliano con le esigenze del nostro ambiente. Se non c’è la volontà politica di porre rimedio al ‘capriccio del tutto subito’ imperante, non potremo che avere miglioramenti marginali in termini di emissioni.

sabato 28 febbraio 2015

ISO 39001 - la norma sulla sicurezza stradale

La mobilità costa. In tempo, bisogno di infrastrutture e mezzi di trasporto, impatto ambientale e vite umane. Il traffico stradale rappresenta una delle voci più significative in termini di incidentalità e mortalità legate al nostro standard di vita. La riduzione del numero degli incidenti stradali è oggetto di una norma internazionale, la ISO 39001.

sabato 24 gennaio 2015

Verdura al minimo

I prezzi al dettaglio di frutta e verdura, nel circuito dalla grande distribuzione, si mantengono particolarmente bassi, al limite del costo. I produttori, sempre più spesso, si trovano a dovere lavorare sottocosto.

mercoledì 31 dicembre 2014

Classifiche di fine anno

A fine anno compaiono immancabilmente le classifiche relative ai 12 mesi trascorsi. I 10 film più belli, gli eventi sportivi più appassionanti, le iniziative più lodevoli. E' anche un momento di promesse, propositi, rivincite. Più difficile trovare la classifica delle certezze venute meno, forse perchè già il loro numero era particolarmente esiguo. Il progressivo distaccamento dal reale in cui siamo portati a vivere rende difficile avere punti di appoggio fermi, idee e convinzioni che possano essere considerate condivise e immutabili. Le festività natalizie possono offrire un esempio semplice di questo scollegamento dalla realtà. La raccolta differenziata dei rifiuti, che ha ormai raggiunto una grande capillarità, con i propri sistemi di turni e date fisse ha costretto a verificare quale volume di rifiuti sono stati generati anche quest'anno durante le feste. Nonostante le lamentele per avere dovuto ammassare in qualche posto ciò che non sarebbe stato raccolto nelle date delle feste, molto poche sono state le persone che hanno rinunciato a 'confezionare' i regali, e anche quelli che hanno scelto confezioni leggere, o singole. i panettoni che si ricevono, normalmente, hanno una scatola di cartone che contiene al suo interno la confezione in materiale plastico che ha la funzione di conservare correttamente il prodotto. Ma il panettone nel PVC non è presentabile. Il panettone avvolto nel PVC rimanda immediatamente al concetto di povero, di bassa qualità. Ma soprattutto di 'brutto'. Soprattutto al momento di un regalo, la ricerca del bello costituisce uno degli elementi determinanti la scelta dell'acquisto, ancora prima di aspetti quali l'utilità o la qualità dell'oggetto. Ma la bellezza, ormai, non è più argomento per noi. La stabiliscono altri. Speriamo che il panettone nel cellofan diventi di moda: si venderanno solo quelli.

domenica 30 novembre 2014

Consumatore europeo

‘Priorità ai consumatori’ è il titolo del primo paragrafo della recente pubblicazione della Commissione Europea dal titolo ‘CONSUMATORI – Priorità ai consumatori’. Essendo un testo sufficientemente, si riporta il link per una lettura personale del testo. Estrapolando alcune parti dal testo, si percepisce questa doppia e un po’ contrastante azione della Commissione: proteggere e promuovere. Tutelare e stimolare. Pur non essendo dei contrari, sono termini il cui accostamento richiede una riflessione. La pubblicazione esordisce illustrando che per i 500 milioni di consumatori dell’Unione europea (UE) ciò che conta sono la varietà di scelta, la qualità e la convenienza. Si aspettano informazioni accurate su quello che stanno comprando e vogliono essere sicuri che i loro diritti siano tutelati. Ma le loro scelte agiscono anche come motore di innovazione, efficienza e crescita economica. Continua spiegando che La politica dei consumatori dell’UE ha come obiettivo principale quello di aiutarli a sfruttare al meglio tutte queste opportunità. Sostiene inoltre la crescita economica e i cambiamenti sociali. La spesa per i consumi rappresenta il 57 % del prodotto interno lordo (PIL) dell’UE. Permettere ai consumatori di avere un ruolo attivo nel mercato unico può dare impulso alla crescita economica e aiutare l’UE a superare la crisi. La politica dei consumatori dell’UE garantisce ai consumatori determinati diritti e un elevato livello di protezione e sostegno in tutta l’Unione europea. Non si parla però di consumo responsabile fino a quando ci si imbatte nell’ultimo capitolo, prossime tappe. Nelle prossime tappe ci sarà consumo sostenibile e responsabile, di cui si anticipa che i livelli crescenti di consumo contribuiscono ad aggravare i principali problemi ambientali, come i cambiamenti climatici, l’inquinamento atmosferico e idrico, l’utilizzo del suolo e la produzione di rifiuti. Gli sprechi alimentari della sola UE — stimati attualmente a circa 90 milioni di tonnellate all’anno — potrebbero essere ridotti del 60 % mediante una gestione più efficiente delle risorse. I consumatori dovrebbero pertanto essere incoraggiati a fare scelte sostenibili e responsabili. Il testo integrale al seguente link:

giovedì 30 ottobre 2014

Sblocca Italia

La crescita per decreto. Il tentativo di riavviare la saluta della nostra economia passa anche attraverso il tentativo di promuovere la spesa e alcuni investimenti mirati al miglioramento dell'efficienza di alcune importanti componenti il nostro patrimonio. La proposta di estensione degli incentivi fiscali nel caso di interventi sugli edifici esistenti per ridurne la vulnerabilità sismica pare sia rivolto in tale direzione. La sismicità del territorio nazionale è decisamente più elevata della media europea, per loro fortuna. La fascia che prende il nostro paese, percorre la Grecia e raggiunge la Turchia è caratterizzata da aree periodicamente interessate da fenomeni tellurici, con frequenza ed intensità variabili, ma che comunque si ripetono nel tempo. Lasciando ad altri la disquisizione circa la prevedibilità di tali eventi, è certo che oggi la tecnica consente di realizzare edifici ed infrastrutture molto più sicure che in passato, ed esistono applicazioni efficaci anche per gli interventi sul già costruito, cioè gli edifici che normalmente ci ospitano. Così come è accaduto per la riqualificazione energetica, il beneficio fiscale può costituire uno stimolo agli interventi, e quindi alla ripresa economica, perchè si propone un beneficio concreto a chi li esegue. La riduzione della vulnerabilità sismica richiede però interventi di carattere strutturale, che comporta analisi ed ispezioni preliminari nonchè una fase di progettazione, ed infine di esecuzione dei lavori. Richiedono cioè tempi lunghi. Ci auguriamo che sia previsto un orizzonte di almeno 3 anni per la realizzazione delle fasi operative. Un solo anno non sarebbe sufficiente neppure per iniziare i lavori: l'inefficacia, per decreto.