domenica 30 dicembre 2012

Segnali di resilienza

Sul finire dell'anno ci si sofferma nel redigere bilanci. La pubblicazione del rapporto annuale del CENSIS, come pure il XX rapporto ACI-CENSIS sull'auto, contribuiscono a fornire dati per l'elaborazione dei citati bilanci. Emerge come gli italiani reagiscano ad un nuovo momento economico mettendo in campo strategie variegate. Tra le cifre emerge che 2,5 milioni di famiglie hanno venduto oro o altri oggetti preziosi negli ultimi due anni, 300.000 famiglie mobili e opere d'arte, l'85% ha eliminato sprechi ed eccessi nei consumi, il 73% è più attenta alle offerte e agli alimenti poco costosi. Sono un quinto della popolazione, coloro che sipreparano abitualmente a casa i pasti e anche i prodotti principali, ed il loro numero segna una progressiva crescita negli ultimi anni. Se ne sono accorte anche le emittentitelevisive, che non lasciano passare un giorno senza che ci sia almeno una mezz'ora dedicata alla cucina: dal cucinare con personaggi famosi alle sfide tra concorrenti sotto il giudizio di chef di grido.

domenica 9 dicembre 2012

Statistica novembre

Aggiornamento delle voci trovate sui 2 browser facendo la ricerca su: consumo responsabile il 29 novembre. google: 5.060.000 yahoo: 886.000

martedì 27 novembre 2012

La crisi

Tra i problemi, i dibattiti ed il desiderio di revisioni si fa sempre più martellante la mancata consolazione dell'antico motto: mal comune mezzo gaudio. Purtroppo, o per fortuna, il mal non è comune. E chi lo subisce, è anche costretto a non guardarsi troppo attorno! Per quante pagine siano state già scritte sulle cause della crisi, sui nobel in assegnazione all’economista che avrà previsto o predetto o profetizzato teorie, ancora ci sono cose da dire. Dato per assodato che indietro non si torna, è necessario pensare alla necessità di un nome che descriva l’attuale situazione economico-sociale. Ma soprattutto è necessario riproporre l’antico quesito: decrescita o sviluppo (sostenibile)? Realmente difficile individuare una scelta responsabile che non comprenda una riduzione dei consumi. L’impressione di proferire una blasfemia è forte quando si afferma la necessità di ridurre i consumi, perché il nostro sistema economico fonda sul continuo aumento dei consumi il proprio fondamento. Ed il dato relativo alla produzione di rifiuti è significativo della necessità di decrescita: il valore medio europeo è di circa 500 kg di rifiuti annui per persona. Difficile che siano 500 kg tra contenitori e semplici imballi. Dal rapporto ISPRA sui rifiuti urbani, è possibile vedere che i rifiuti per imballaggio ammontano a circa 150 kg annui. E' possibile scaricare il rapporto all'indirizzo: http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/rifiuti2012/rapporto-rifiuti-2012-estratto.pdf Il progresso tecnico ha consentito un aumento enorme dell’efficienza del lavoro umano: cosa era prodotto ad inizio secolo da 100 persone è prodotto ora da 10, o forse 5 persone. Ma se tutti debbono comunque lavorare, a cosa giova tutto questo? Il nostro sistema economico fornisce una risposta molto semplice: ognuno ha ora un benessere decisamente superiore a prima, possiede molte più cose, consuma molto di più, e per questo si deve lavorare.

domenica 4 novembre 2012

Statistica mensile

Aggiornamento delle voci trovate su 2 browser facendo la ricerca su: consumo responsabile il 29 ottobre. google: 6.280.000 yahoo: 5.500.000

mercoledì 31 ottobre 2012

Auto elettrica vs auto tradizionale

Interessante punto di vista sui benefici ambientali dell'auto elettrica è proposto in uno studio condotto nell'ambito del NTNU's Industrial Ecology Programme, università di Trondheim, Norvegia. E' posta particolare attenzione a come viene generata l'energia elettrica, spostando l'attenzione sull'impronta ambientale legata alla sua produzione. E' inoltre evidenziato come l'industrializzazione e la tecnologia dell'auto elettrica non abbiano ancora raggiunto una maturità tale da essere efficienti quanto quella tradizionale. Un approfondimento al link: http://www.ntnu.edu/news/2012-news/shocking-electric-car-news Di particolare interesse, nell'ambito della tematica della mobilità sostenibile, il focus espresso al convegno svolto presso l'Accademia dei Lincei in occasione della XXX giornata dell'Ambiente, il 17 ottobre scorso. Un riassuntodegli interventi al link: http://www.lincei.it/files/convegni/967_Ambiente_2012_Riassunti.pdf

sabato 29 settembre 2012

Monitare l'attenzione

Forse sta iniziando a crearsi l'abitudine a questa nuova situazione post crisi. Probabilmente si sta diventando un po' più morigerati. Prima della pubblicazione delle statistiche relative aiconsumi, da cui provengono lunghe disquisizioni relative ai cambiamenti dei costumi, registriamo un dato, per vedere se possa diventare un indicatore. Su 2 motori vengono digitate le parole 'consumo responsabile', e viene registrato il numero di voci: google: 5.580.000 risultati (0,22 secondi) Yahoo: 4.840.000 risultati. Prossima registrazione: tra un mese.

venerdì 31 agosto 2012

Acqua passata

Anche a Rio de Jeneiro, lo scorso giugno, l'acqua non poteva che essere protagonista. Il tema è stato ripreso dal Ministro Clini, nel corso del convegno 'Ambiente: dallo sfruttamento alla tutela' che si è tenuto nell'ambito del Meeting di Rimini. Il video completo al link http://www.meetingrimini.org/default.asp?id=991&tipo=12&idm=508

lunedì 30 luglio 2012

giovedì 5 luglio 2012

Audit del sistema di controllo per i prodotti biologici

Pubblicata la relazione della Corte dei Conti Europea realtiva ai controlli sui prodotti biologici. Il mercato dei prodotti biologici dipende fortemente dalla fiducia dei consumatori. Per tale ragione, la normativa UE è stata elaborata allo scopo di garantire ai consumatori che, quando acquistano un prodotto etichettato come “biologico”, esso lo sia realmente. Il sistema di controlli stabilito dalla normativa mira a verificare e certificare che ogni operatore all’interno della filiera del biologico applichi correttamente le norme relative alla produzione biologica. La Corte ha svolto un audit sull’attuazione della normativa UE applicabile a questo sistema di controlli. Per ottenere un sufficiente grado di garanzia riguardo all’efficace funzionamento del sistema e tutelare la fiducia dei consumatori, occorre correggere le debolozze individuate dalla Corte sia a livello della Commissione europea che negli Stati membri. Il documento completo all'indirizzo: http://eca.europa.eu/portal/pls/portal/docs/1/15230755.PDF

domenica 22 aprile 2012

Rapporto Energia Ambiente

Alle sua presentazione, il commissario Enea ha precisato che con questo Rapporto l'ENEA intende fornire un punto di riferimento per tutto il settore energetico del Paese, contribuendo alla definizione della politica energetica nazionale attraverso l'elaborazione di analisi e scenari utili per il decisore politico. Da questi scenari emerge l'esigenza prioritaria di ridurre la dipendenza energetica dall'estero effettuando scelte strategiche nel settore energetico orientate alla green economy, che richiedono un processo di trasformazione tecnologica, peraltro già in atto. E' necessario puntare sulla diversificazione delle fonti, su una maggiore diffusione delle rinnovabili, sul potenziamento delle infrastrutture e di un sistema di smart grids, sull'incentivazione dell'efficienza energetica e sul risparmio di energia nel settore residenziale e industriale. Efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti rappresentano pertanto gli strumenti chiave per ridurre le emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi europei per l'attuazione di un processo di decarbonizzione del sistema energetico ed economico. Il compendio del rapporto all’indirizzo: http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdf-volumi/v2012compendiorea2009-2010.pdf

domenica 29 gennaio 2012

Il progetto Certcost: cosa sarà della certificazione biologica?

E’ terminata la fase centrale del progetto Certcost, che valuta cosa causi la confusione e i costi aggiuntivi che si verificano nel settore del biologico e come questi aspetti possono essere evitati tanto dai consumatori quanto dai produttori.

“Il nostro obiettivo e individuare metodologie che consentano di migliorare il sistema europeo di certificazione grazie allo sviluppo di una sua maggiore comprensibilita, ad esempio svolgendo ricerche sulla percezione dei consumatori nei confronti di tale sistema”, ha dichiarato Stephan Dabbert, coordinatore di progetto e docente all’università di Hohenheim.
Dettagli sul progetto e sulle sue conclusioni sono riportate sul sito www.certcost.org
Progetto analogo era già stato fatto con la certificazione degli edifici.
Ma è difficile pensare che il progetto di una certificazione unica a livello europeo sia realmente un valore aggiunto per gli stakeholders: la certificazione non è solo una fotografia o un referto, e nemmeno un numero. Il senso di fiducia non si crea per decreto.