venerdì 20 dicembre 2013

Regali di Natale

Ci sono tanti possibili modi di regalare qualcosa. Donare qualcosa di sè richiede forse uno sforzo maggiore. Sia per chi offre che per chi riceve. Difficile pensare di fare cosa gradita regalndo un oggetto non nuovo. Ma potrebbe essere un buon modo per fare natale. Natale. Ma la campagna mediatica relativa al prossimo EXPO 2015 ci ha già stampato nella mente il tema dell'evento: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita". Questo tema si presta ad essere coniugato in moltissimi modi, ed ognuno troverà quello che è più efficace. E' necessario però che non perdiamo la capacità di stupirci, lasciarci sorprendere. Il Natale può diventare un modo per nutrire il pianeta, e dare energia per la vita?

giovedì 31 ottobre 2013

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (2)

Tante idee. Forti propositi, di partecipazione, adesione, propulsione. Proprio sul momento di definire l'iniziativa da adottare, si è imposta una riflessione di fondo. Il nostro obiettivo di ridurre gli abusi non deve essere confuso con quello di ridurre i rifiuti. Una sottile linea separa le due cose, eppure è quella che ha creato la nostra identità, che ha fatto adottare scegliere la parola 'responsabile' come nome dell'associazione. Prima di essere coinvolti nel turbinio delle iniziative, nell'operatività del fare è necessario tornare al confronto con il reale. Per non trovarsi nell'utopia.

lunedì 14 ottobre 2013

Ecologia umana - l’acqua

L’acqua è da sempre simbolo di vita. Che nutre e lava. Tutte le religioni prevedono riti che richiedono l’uso dell’acqua, a cui sono associati simboli positivi. Corsi d’acqua rappresentano confini politici e culturali, elemento di unione e di divisione. Di comunicazione e invasione. Salvezza e minaccia. Quale più semplice vettore per biechi commerci, per arricchimenti facili, per malcelati soprusi. 25 settembre. Si diffonde la notizia della contaminazione di pozze d’acqua, nella riserva di Hwange, in Zimbawe, per avvelenare elefanti, per le loro zanne d’avorio Ne sono stati ritrovati morti 81, e stessa sorte è toccata agli altri animali che facevano parte della stessa catena. Sono stati arrestati alcuni bracconieri. 3 ottobre. Si propaga un incendio su un barcone che trasporta migranti dall’Eritrea, a largo di Lampedusa. Muoiono più di 300 persone. Il carico superava probabilmente 500 persone. Il carico superava certamente 500.000 euro. Anche qui saranno arrestati dei bracconieri.

domenica 29 settembre 2013

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (2013)

“L’iniziativa è nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea e che gli Stati membri sono tenuti a seguire.” Con parole simili a quelle sopra riportate, molte organizzazioni danno spazio all’edizione 2013 della settimana per la riduzione dei rifiuti. E’ molto poco ciò che si riesce a fare in una sola settimana, forse un cinquantesimo di quanto si riuscirebbe a fare in un anno, ma la necessità di sensibilizzare tutti circa questo argomento è sicuramente più efficace se si contrano in poco tempo tante iniziative. Consumo Responsabile aderisce sia attraverso la partecipazione agli eventi presenti sul territorio che cercando di esprimere la propria vocazione scegliendo tra le proposte che stanno arrivando dai soci. Abbiamo solo una settimana per decidere. più informazioni al link: http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/

martedì 20 agosto 2013

End of waste: Cessazione della qualifica di rifiuto

Nell’ormai lontano novembre 2008 veniva pubblicata la nuova Direttiva Rifiuti, edizione integrata di quelle precedente di qualche anno. Gli effetti di questa direttiva non si sono esauriti nel giro di pochi mesi, ma continuano a manifestarsi, per la facoltà sancita di ogni Stato Membro di regolamentare autonomamente il settore, nel rispetto di quanto prescritto. Di particolare interesse l’ambito dedicato a quei prodotti, o sostanza, precedentemente considerati rifiuti, per i quali sono previste procedure che consentono di non trattarli più come tali. L’obiettivo principale di qualsiasi politica in materia di rifiuti dovrebbe essere di ridurre al minimo le conseguenze negative della produzione e della gestione dei rifiuti per la salute umana e l’ambiente. La politica in materia di rifiuti dovrebbe altresì puntare a ridurre l’uso di risorse e promuovere l’applicazione pratica della gerarchia dei rifiuti. L'articolo 6 della Direttiva rifiuti 2008/98/CE specifica che taluni rifiuti specifici cessano di essere tali (...) quando siano sottoposti a un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici (...): a) la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzata/o per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; e d) l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana. Questi rifiuti specifici cessano quindi di essere tali, e diventano prodotti normali. Un artificio, una magia burocratica li ha trasformati da qualcosa di assolutamente bandito a bene liberamente utilizzabile. Forse, semplicemente, non doveva essere chiamato indistintamente «rifiuto» qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi. Ma comunque è un importante risultato positivo ottenuto, che lascia sperare che una reale semplificazione e maggiore concretezza operativa vengano introdotte nella gestione dei rifiuti, in modo che non sia un business di pochi ma l’impegno di molti. L’articolo 4 della direttiva tratta la gerarchia dei rifiuti, ovvero l’ordine di priorità della normativa e della politica in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti. Al primo posto si trova la prevenzione. Consumo Responsabile si augura che tale prevenzione passi anche per la promozione della cultura della responsabilità dell’uso delle risorse e del consumo solo il necessario. Il testo della Direttiva rifiuti, è scaricabile all'indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:312:0003:0030:IT:PDF

mercoledì 3 luglio 2013

38 paesi raggiungono gli obiettivi anti-fame stabiliti per il 2015

Venti paesi hanno soddisfatto il primo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, quello di dimezzare la percentuale delle persone che soffrono la fame tra il 1990-92 ed il 2010-2012, come stabilito dalla comunità internazionale in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2000. Altri diciotto paesi sono riusciti a raggiungere sia il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio che quello stabilito al Vertice Mondiale dell'Alimentazione, di dimezzare il numero totale delle persone sottonutrite fra 1990-1992 e 2010-2012, Vertice a cui partecipavano 180 paesi. Queste dichiarazioni, riportate sul sito della FAO, www.fao.org, non fanno che riempire di speranza.

sabato 15 giugno 2013

Giornata Mondiale dell’Ambiente

Un'altra giornata mondiale dell'Ambiente è passata. Sono stati scritti articoli, pubblicati post, organizzate manifestazioni e piantati alberi. magari in qualche scuola è stato proposto come titolo per l'ultimo tema dell'anno. La necessità di una giornata mondiale per l'ambiente è segno palese della disattenzione che permane sulle tematiche ambientali.

mercoledì 22 maggio 2013

Eco innovazione e Commissione Europea

Eco-innovation. When business meets the environment. Questa la scritta che campeggia la sezione della Commissione Europea nella sezione Ambiente.Sono disponibili più di 30 milioni di euro di co-finanziamenti per i progetti scelti fra quelli che verranno presentati entro il prossimo 5 settembre. 5 i settori in cui possono svilupparsi i progetti: Riciclaggio di materiali Prodotti da costruzione sostenibili Settore cibo e bevande acqua Greening businesses. Trovi i dettagli al seguente link: http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/apply-funds/call-proposal/index_en.htm

domenica 28 aprile 2013

Analisi sui rifiuti

In revisione la norma per il campionamento dei rifiuti. Dopo molte incertezze è finalmente giunta in inchiesta pubblica la norma UNI 10802 'Campionamento manuale, preparazione del campione ed analisi degli eluati', la cui versione in vigore risale al 2004. Il testo in inchiesta, a cui possono essere proposti commenti, è scaricabile all'indirizzo: http://www.uni.com/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=900&lang=it

venerdì 29 marzo 2013

Etichette più chiare

La Commissione intende proteggere i consumatori e assicurare l'integrità dei prodotti alimentari confezionati venduti nell'UE - l'etichetta deve riportare tutti gli ingredienti. Le norme dell'UE in materia di sicurezza alimentare e protezione dei consumatori sono chiare: i consumatori devono sapere cosa comprano e le etichette devono indicare tutti gli ingredienti. La scoperta di carne equina in prodotti che, stando all'etichetta, dovevano contenere carne bovina, ha svelato che questo requisito fondamentale non è sempre rispettato. Nell'UE è ammessa la vendita di carne equina, che però deve essere indicata sulla confezione, come qualsiasi altro ingrediente. Gli Stati membri hanno ordinato il ritiro dal mercato dei prodotti etichettati abusivamente. La prima segnalazione è giunta alla Commissione dalle autorità del Regno Unito l'8 febbraio. Tutti i paesi membri sono quindi stati allertati mediante la rete di informazione per la sicurezza alimentare. Al momento delle verifiche, le autorità nazionali hanno constatato che molti prodotti diversi a base di carne erano stati adulterati con carne equina. Cosa farà l'UE in futuro? Dal 13 dicembre 2014 le nuove regole dell'UE imporranno che le etichette indichino se le proteine aggiunge ai prodotti a base di carne provengono dallo stesso tipo di animale. La Commissione presenterà a breve una serie di proposte per: • armonizzare meglio le sanzioni in caso di frodi nella catena di approvvigionamento • applicare le norme UE sull'origine dei prodotti alimentari a una gamma più ampia di prodotti (per es. non solo uova, miele e carne bovina extra-UE) e a tutti i tipi di carne. Migliorare l'etichettatura non serve tanto a garantire la sicurezza dei prodotti reperibili sul mercato. Per legge, infatti, produttori e rivenditori sono tenuti a vendere solo prodotti sicuri. L'obiettivo è piuttosto consentire ai consumatori di fare una scelta informata sui prodotti che acquistano e su come consumarli in modo sicuro. Per saperne di più va al link:

mercoledì 13 marzo 2013

Pubblicato il primo rapporto IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

Con la pubblicazione del rapporto IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) presentano i risultati di un’iniziativa inter-istituzionale di grande rilevanza scientifica, che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano “al di là del Pil”. Dodici le dimensioni su cui si è cercato di misurare lo stato di benessere del Bel paese: .Salute .Istruzione e formazione .Lavoro e conciliazione tempi di vita .Benessere economico .Relazioni sociali .Politica e istituzioni .Sicurezza .Benessere soggettivo .Paesaggio e patrimonio culturale .Ambiente .Ricerca e innovazione .Qualità dei servizi Prendendo spunto dalla sintesi dello studio, si riporta il giudizio riassunto nei titoli dei paragrafi. Lavoro e conciliazione dei tempi di vita: un grave spreco di risorse, accentuato dalla crisi Benessere economico: ammortizzatori sociali e solidarietà familiare tamponano la crisi, ma deprivazione e povertà sono in crescita Relazioni sociali: bassa fiducia negli altri, forte carico sulle reti familiari, reti sociali importanti, ma non su tutto il territorio Politica e istituzioni: la politica sempre più lontana dai cittadini Sicurezza: i reati sono diminuiti, ma il calo si è fermato Benessere soggettivo: buona la soddisfazione per la vita, anche se in calo nell’ultimo anno Paesaggio e patrimonio culturale: una grande ricchezza non adeguatamente tutelata Ambiente: qualche segnale positivo e persistenti criticità Ricerca e innovazione: cresce l’impegno delle imprese nell’innovazione, ma resta la distanza dalla media europea Qualità dei servizi: ancora ritardi, con significativi progressi Scarica il rapporto al link: http://www.istat.it/it/archivio/84348

domenica 24 febbraio 2013

Raggiunto l’obiettivo Kyoto sulla riduzione della CO2

Fondazione per lo sviluppo sostenibile ha presentato il 15 febbraio scorso il dossier Kyoto 2013, che traccia anche un bilancio del protocollo, la cui storia si è conclusa con il periodo di verifica 2008-2012. Secondo le stime della fondazione, nel 2012 le emissioni di gas serra dell’Italia si sono attestate attorno a 465/470 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, oltre 20 milioni in meno rispetto al 2011. La media annua del periodo 2008-2012 risulta così di circa 480 MtCO2eq, pari a una riduzione di oltre il 7% rispetto al 1990: una percentuale superiore, quindi, rispetto al target. Tre considerazioni vanno portate in evidenza: Sul risultato complessivo ha Influito la Crisi economica, ma meno di quanto si possa pensare: tra il 2008 e il 2012 il PIL è calato complessivamente del 6%, le emissioni di gas serra di oltre il 16%. Tra il 1990 e il 2012 l’intensità carbonica dell’economia è passata da 510 a 390 gCO2eq/euro (‐24%), facendo registrare una accelerazione proprio negli ultimi anni: il tasso di riduzione dell’intensità è passato dal ‐0,6% come media 1990‐2004 al ‐2,2% come media 2005‐2012. Se non vi fosse stato il miglioramento delle performance ambientali dell’economia italiana degli ultimissimi anni, dovuto allo sviluppo delle politiche per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, le emissioni in Italia al 2012 sarebbero state di oltre 530 MtCO2eq, almeno 60 MtCO2eq in più rispetto a quanto stimato. Approfondisci al link: http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/documenti

giovedì 31 gennaio 2013

L’UE dà il via alla strategia sui combustibili puliti

Scatta il piano europeo per incentivare veicoli elettrici, a gas e a idrogeno. Rivoluzione in vista per le stazioni di ricarica. Gli obiettivi diventano finalmente vincolanti, perchè “Sinora sforzi insufficienti e scoordinati”. E' rivoluzione verde per la mobilità europea. La Ue rafforza con un piano da dieci miliardi di euro il suo impegno per promuovere l’uso dei veicoli elettrici e a gas, e questo anche attraverso l’implementazione delle infrastrutture necessarie a rendere più agevole l’approvvigionamento di energia. Lo ha fatto sapere il vicepresidente della Commissione, Siim Kallas, che ha annunciato il piano “affinché ogni paese dell’Unione si doti di un numero minimo di stazioni di ricarica di energia verde entro il 2020”. Al via anche standard comuni relativi alla progettazione e all’utilizzo delle infrastrutture di ricarica. Finora le iniziative assunte in questo ambito avevano riguardato principalmente carburanti e veicoli, senza prendere in considerazione la distribuzione. Gli sforzi fatti per fornire incentivi sono stati pertanto “insufficienti e non coordinati”, osserva Bruxelles. Il pacchetto “Energia pulita per il trasporto” è composto da una comunicazione sulla strategia europea per i carburanti alternativi, da una direttiva sulle infrastrutture e sulle norme e da un documento di accompagnamento che descrive un piano d’azione per lo sviluppo di gas naturale liquefatto (Gnl) nel trasporto marittimo. Esaminando il numero di punti di ricarica/veicoli elettrici per Stato membro, secondo il comunicato in Italia nel 2011 erano circa 1.350, contro i 1.600 della Francia e i 700 del Regno Unito. Gli obiettivi proposti in materia di infrastrutture accessibili al pubblico entro il 2020 prevedono sul nostro suolo ben 125.000 punti, rispetto ai 97.000 francesi e 122.000 del Regno Unito. Il comunicato completo all'indirizzo: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-40_it.htm

sabato 19 gennaio 2013

Statistica dicembre

Anche se con un po' di ritardo, riportaiamo il rilevamento delle voci al mese di dicembre raltiva alla voce 'consumo responsabile'. Google.it: 5.630.000 voci Yahoo.it: 830.000 voci